8 modi per fornire consigli o giudizi in maniera efficace (quando si è costretti a farlo)

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Date ascolto al consiglio di chi molto sa; ma soprattutto date ascolto al consiglio di chi molto vi ama. (Arturo Graf, Ecce Homo, 1908)

Come ho scritto in un precedente articolo, nella maggior parte dei casi è meglio evitare di dare consigli alla gente: eppure, non sempre si può sorvolare.

Spesso in famiglia o sul lavoro bisogna far valere la propria esperienza, o il buon senso, e darsi da fare per aiutare gli altri.

A volte siamo costretti a dare un consiglio – o emettere un giudizio – se vediamo che un parente sta danneggiando gravemente sé stesso o qualcun altro. Lo stesso vale sul lavoro, quando si verificano problemi con un collega o un cliente: in tal caso subentrano anche delicate questioni di business, sulle quali non è deleterio chiudere un occhio.

Come si può comunicare, senza offendere gli altri in maniera efficace? Ti propongo 8 modi da cui prendere spunto.

1. Innanzitutto dire chiaramente a una persona che ha sbagliato qualcosa o ha torto distrugge la sua dignità e ti rende antipatico. Se pensi proprio di avere ragione usa molto tatto, pazienza e diplomazia;

2. Evita di giudicare direttamente e in maniera troppo diretta le persone. Mettiti al posto di chi hai di fronte e valuta se faresti altrettanto nella sua condizione.

3. Inizia sempre la frase con “Secondo me…”. La verità assoluta non esiste, non c’è un punto di vista migliore di un altro e che vada bene per tutti. Tutto quello che pensiamo e diciamo è l’espressione delle nostre esperienze.

4. Se possibile comincia con lodi e apprezzamenti sinceri, spesso è più facile per gli altri ascoltare le cose spiacevoli che li riguardano dopo aver udito quelle piacevoli.

Noi chiediamo un consiglio, ma andiamo cercando approvazione. (Charles Caleb Colton)

5. Fornisci alla persona con cui stai parlando una reputazione da difendere affinchè sia motivato a dare il meglio il meglio di sé. In pratica, agisci come se una determinata virtù, che desideri far sviluppare al tuo interlocutore, sia già una sua caratteristica principale, usando frasi come “Credo che tu abbia tutte le doti per essere/fare…”.

6. Parla con umiltà dei tuoi difetti ed errori prima di sottolineare quelli altrui.

7. Se è necessario porre l’attenzione su un errore, fallo in maniera indiretta, evitando di puntare il dito dritto verso lo sbaglio… prova a riportare degli esempi (anche che ti riguardano).

8. Fai capire, se sei riuscito ad identificarli, i vantaggi di ascoltare il tuo consiglio.

Seguire delle linee guida come queste mi ha aiutato moltissimo, evitandomi diversi problemi personali e lavorativi. Ovviamente non basta agire così, ma è un buon inizio: le tue doti personali e l’esperienza faranno il resto.

Infine interagisci così con le persone solo quando davvero ne vale la pena, altrimenti lascia stare e lascia vivere… non cambierai nulla, anzi ti incasinerai soltanto… soprattutto quando hai a che fare con persone che è meglio allontanare.

Per approfondire ti invito a leggere i seguenti libri:
– “Come trattare gli altri e farseli amici” di Dale Carnegie
– “Io sono OK, tu sei OK” di Thomas A. Harris

Ad maiora.


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