Migliorare noi stessi costantemente per cambiare gli altri e il mondo

Il mondo cambia col tuo esempio, non con la tua opinione. (Paulo Coelho)

Quando identifichi in un altro qualcosa che non condividi e che ti sta influenzando negativamente, potresti essere tentato di criticarlo e dirgli di cambiare. Ma ciò che è giusto o sbagliato per te, può non esserlo per altri individui. Sottolineando un atteggiamento altrui che ritieni errato, potresti risultare offensivo… soprattutto perchè, in fondo, vuoi soddisfare un tuo bisogno personale.

Ecco di seguito alcuni consigli per riflettere e che potrebbero ispirarti.

A. Se la persona in questione è qualcuno a cui vuoi bene e con il suo comportamento effettivamente danneggia te ma soprattutto sé stessa, prova a fare così:

  • Attendi un buon momento (lo sai tu quale potrebbe essere, conoscendo la persona) e cogli l’occasione per affrontare la questione, parlando con estrema delicatezza e casomai sorridendoci su. Fai trasparire le tue buone intenzioni. Forse potrai generare qualche cambiamento e far scattare un potentissimo circolo virtuoso.
  • Se non te la senti di parlarle per paura di far danni, fatti aiutare da qualcuno (genitore, fratello, amico…) che ritieni sia in grado di riuscirci insieme a te, non al posto tuo… assumiti sempre le tue responsabilità. In questo modo puoi creare una condizione di supporto emotivo e collaborazione.
  • Se non riesci a comunicare in questo modo oppure non ci sono cambiamenti, sperimenta il distacco mentale ed emotivo, soprattutto quando la persona in questione vive in casa con te oppure è un tuo collega di lavoro, in modo da creare un filtro. Questa è una tecnica che si affina con il tempo e grandissimo impegno: prima inizi, meglio è. Non significa diventare una persona fredda o menefreghista, vuol dire condurre uno stile di vita più efficace e con meno “seghe mentali”. Presto pubblicherò un approfondimento su questa tematica.

B. Se la persona invece è poco importante per la tua vita, non vive con te oppure non lavorate insieme, FREGATENE e procedi all’allontanamento… prendi un tagliaerbe e falciala via dalla tua vita!

Mai discutere con un cretino. Gli altri potrebbero non accorgersi della differenza. (Arthur Bloch)

E’ inutile fornire consigli e soprattutto critiche, corri solo il rischio di incrinare di più un rapporto (anche se già negativo) anzichè allentarlo semplicemente: resta acritico, soprattutto se chi hai di fronte è poco maturo, quindi piuttosto suscettibile.
Eviterai di farti parlar male dietro… anche se è pensabile che lo farà ugualmente… ma tu guarda avanti e pensa solo alle cose importanti! 🙂
Applicare anche in tal caso il distacco può filtrare le influenze negative, soprattutto se questa persona è nella tua comitiva e sei spesso costretto a vederla (ma non ad ascoltarla). Non è una buona scelta abbandonare un gruppo di amici per un soggetto che non vuoi frequentare. Tanto, se ci hai visto giusto ed è una pessima persona, prima o poi si farà fuori da sola.

C. La scelta più efficace e realista di tutte è, in definitiva, migliorare te stesso giorno dopo giorno. Tanto le persone cambiano quando prendono coscienza dei propri errori, non quando sei tu a farglieli notare.
E’ meglio che siano loro a chiederti un consiglio… anche se poi – forse – non lo seguiranno. Quindi risparmia le tue energie per le questioni e le persone davvero di valore: ti eviterai tante arrabbiature e non produrrai tossine deleterie per il tuo corpo!
Dedicati al miglioramento personale e in automatico renderai migliore anche l’ambiente in cui vivi e farai un effetto benefico alle persone che ti circondano: più sorrisi, meno tensioni, più collaborazione e soprattutto meno chiacchiere inutili.

Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo. (Mahatma Gandhi)

Cambiare il mondo…

La questione si può anche generalizzare ed estendere alla società intera: c’è la crisi, l’inquinamento, la corruzione, la gente è nevrotica e tanto altro che non va. Ma troppo spesso c’è chi si sofferma a criticare e brontolare, senza attivarsi per cambiare lo stato delle cose. Per migliorare il mondo, si deve iniziare dal proprio “microcosmo”. Non è sufficiente dire che le strade sono sporche e l’aria è irrespirabile: occorre agire in prima persona gettando ogni carta dentro i cassonetti dell’immondizia, cercando di andare di più a piedi, usando la bicicletta o i mezzi pubblici.

Parlare o pensare senza agire significa non assumersi le responsabilità della propria vita, implica che siano sempre gli altri a decidere. A cosa serve riconoscere un problema e brontolare, se poi si delega la soluzione? Si butta tempo e si disperdono utili energie.

La gente, quando ti incontra, va sempre di fretta e ti saluta a mezza bocca? Allora tu reagisci e sorridi, otterrai un immediato effetto positivo nella maggior parte dei casi.

Per cambiare ciò che è attorno a te, cambia dapprima tu.

Quando una persona si evolve, anche tutto attorno ad essa evolve, quando cerchiamo di essere migliori di quello che siamo, anche tutto intorno a noi diventa migliore. (Paulo Coelho)

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Ad maiora.


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  • Le persone negative e “demotivanti”: conoscerle per tenerle lontane

    Le persone “demotivanti”, a cui fai riferimento, sono quelle che parlano la lingua della “generalizzazione del negativo” oppure amano concentrare la loro attenzione su atti o fatti che non hanno respiro e non sono utili a nessuno. Di solito sono soggetti passivi, statici, ancorati a credenze precolombiane, hanno mille paure, ti osservano come un extraterrestre, adorano la chiacchiera sugli altri mentre loro si ritengono “furbi” e “svegli”. Sono persone che, ahimè, hanno una bella eredità sulle spalle. I loro genitori e i nonni molto probabilmente erano così. Di conseguenza vanno perfino compresi e, laddove possibile, assistiti con indicazioni e consigli che vanno forniti in modo secco e sbrigativo, senza perdere altro tempo nella vana illusione di trasformarli come desideriamo.

    Ora, distinguerei i soggetti “sani” (ognuno di noi ha pregi e difetti) in due categorie:
    a) Coloro che hanno obiettivi (e devono quindi pensare a ciò che è importante, come dici tu);
    b) Coloro che non hanno obiettivi e possono permettersi il lusso di vivere alla giornata.

    I primi sono quelli che:
    non si fermano, hanno interessi e stimoli; amano aggredire il tempo, puntano a piccole o grandi vittorie, sognano costruttivamente e non vedono l’ora di svegliarsi per passare all’azione, inventano, creano, migliorano, intrattengono relazioni, sono stimati.
    Come vedete hanno molto dentro per cui non possono concentrarsi sulle persone demotivanti!

    I secondi sono quelli che:
    devono copiare gli altri, non hanno ambizioni, sono mammoni e paponi, hanno paura di aprirsi, pensano che gli altri hanno solo culo, provano invidia, sono catastrofisti, lavorano troppo con i pensieri inutili, non sanno differenziare ciò che è giusto da ciò che non lo è.
    Che persone “fortunate”! Sono così passive e prive di direzione che fanno volentieri combriccola con le persone “demotivanti”. e sapete che c’è di nuovo? Le persone demotivanti sono proprio così, identiche e spiccicate!

    Scegliete un po’ voi la categorie a cui appartenere e soprattutto chi frequentare! 😉

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